Quando l'educazione ambientale porta alla comprensione del dissesto idro-geologico

Continua il tour ambientale volto a far percepire e studiare il rischio-idrogeologico, che vede protagonisti i giovani della classi delle scuole delle province di Firenze, Prato, Pistoia e Siena.

A cosa serve? Principalmente a riflettere sulle scelte che devono essere fatte per realizzare una gestione corretta del territorio, al fine di limitare e mitigare quel che viene denominato rischio idro-geologico, cioè il verificarsi periodico e frequente (purtroppo) di frane, alluvioni, esondazioni di corsi d'acqua. La protezione civile e la difesa del territorio, costituiscono una parte importantissima del curricolo trasversale di Cittadinanza e Costituzione. Una iniziativa come questa - afferma la professoressa Anna Maria Dreoni dell'IC di Scarperia e San Piero a Sieve - condotta con mezzi didattici innovativi, permetterà ai ragazzi di toccare con mano gli elementi fondamentali del paesaggio: la naturale pendenza, le sorgenti, lo sviluppo di un corso d'acqua, gli spazi in cui si inseriscono case e fabbricati, aree verdi ed infrastrutture di ogni tipo. Gli studenti “esperti del paesaggio” saranno chiamati a riflettere ed operare per mettere (se possibilie) in sicurezza i manufatti esistenti, e realizzare accorgimenti e scelte che possono rendere minimi gli effetti di una mutata distribuzione delle precipitazioni nell'arco dell'anno. Ovviamente tutto ciò verrà affrontano in piccolo e sotto forma di gioco... un gioco però molto serio.

Le scuole che hanno deciso di aderire alle iniziative promosse e realizzate da Eta Beta onlus, anche grazie alla collaborazione ed al contributo di alcuni enti sensibili ed attenti alla problematica, potranno avvalersi di un'organizzazione di tutto rispetto: Flumina, uno dei cardini di un'esperienza didattica innovativa che permette di comprendere hands on ed in modo semplice, cos'è il rischio idro-geologico, nella nostra regione e nel resto d'Italia. In taluni casi la consegna di materiali di approfondimento e di studio e possibilità di visite sui corsi d'acqua dei territori.

Questa settimana il tour realizzerà un importante evento alla Istituto "Roncalli - Galilei" di Pistoia (10 ed 11 febbraio), che poi si sposterà presso la scuola media "Pescetti" e la scuola primaria "De Amicis" di Sesto Fiorentino (16 - 18 febbraio);  infine alla scuola media "Tintori" a Iolo di Prato (24 - 26 febbraio). In tutte queste tappe, studenti ed insegnanti che hanno aderito, avranno anche la possibilità di compiere uscite sui corsi d'acqua per comprendere meglio, grazie ai tecnici del Consorzio di Bonifica Medio Valdarno, il loro territorio nella sua componente idraulica. Durante le visite si osserveranno le dinamiche che stanno dietro allo scolo delle acque, il loro defluire e smistamento verso i corsi d'acqua principali, le piene, la lotta incessante e secolare per evitare i danni di alluvioni, allagamenti e frane. Il tour in questa vasta e popolosissima zona si chiama I Love CBMV; etichetta e contenuti si segnalano certamente come una delle maggiori iniziative di educazione ambientale su scala regionale negli ultimi anni.
Tutti gli eventi sono stati realizzati in collaborazione con le scuole che diventano -ancora di più- centri locali irradiatori di conoscenza e confronto, dato che gli equilibri/squilibri idro-geologici ci riguardano tutti, anche se non vengono a sufficienza studiati, condiderati e valutati dai non addetti ai lavori. Basterebbe pensare alla tragica "Alluvione di Firenze" di cui ricorrerà nel 2016 il cinquantenario: siamo certi che per allora tutto quanto era possibile sarà stato fatto per non ripetere in futuro tale devastazione con perdite umane e materiali così ingenti?

Dal 12 febbraio il Tour si sposta per alcuni giorni nelle aree del Mugello e della Val di Sieve, dove Flumina è proposto nel quadro del Sistema regionale toscano di Educazione Ambientale 
dedicato nell'ultimo biennio alla Risorsa Acqua bene da rispettare ed ai Cambiamenti Climatici in atto sulla Terra.
Flumina e gli operatori di Eta Beta onlus saranno presenti alla scuola media "Da Vinci - Ghiberti" di Rufina ed alle scuole medie di Scarperia e San Piero a Sieve, per continuare durante il mese di marzo in altre zone della Toscana e d'Italia.

Il responsabile del tour per Eta Beta, aggiunge: " le aree montane della Toscana e dell'Italia conoscono da molti decenni un progressivo ed inesorabile abbandono che ha come conseguenza lo spopolamento di vaste fasce interne dei territori della penisola e la conseguente migrazione di popolazioni verso le aree pianeggianti delle coste e delle valli fluviali principali. Un fenomeno demografico come questo àcuisce gli effetti in corso attribuibili ai cambiamenti climatici locali e globali, mettendo a rischio i fragili equilibri ecologici di un paese come l'Italia, con poche aree pianeggianti e sempre più occupate da aree costruite, ed un entroterra depauperato ed abbandonato a se stesso, in cui le cui popolazioni non presidiano e mantengono più territori altrimenti soggetti ad un naturale dissesto idro-geologico. "


Flumina
già nel 2012 ha ricevuto l'alto riconoscimento del Presidente della Repubblica e sarà utilizzato prossimamente per il progetto Ri.comincia.Mo, dedicato alle aree ad alto rischio sismico ed idro-geologico.