Fontane & Tabernacoli - 28 agosto 2015

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venerdì 28 agosto 2015 -  ‪#‎CampagnediSalvaguardia‬

oggi siamo "solo" in tre abbiamo continuato a lavorare sui territori in riva sinistra all'Elsa, ma questa volta nel comune di Gambassi, il territorio da cui, quasi 10 anni fa, ebbero origine alcune delle ricerche che continuano ancora oggi.

Partiamo dal piano del fiume con le sue fontane che captano le acque sotterranee emergenti alla base dei contrafforti collinari, una zona abbastanza umida che ha un misto di vegetazione riparia e vegetazione più propriamente mediterranea.


Poi ci spostiamo salendo la via Volterrana per giungere a Gambassi dove troviamo il vecchio tabernacolo di Sant'Antonino, vecchio sì ma in discreta forma: grazie anche a nostri ripetuti interventi di eradicazione dei rampicanti che ne avevano cancellato la fisionomia.

Saliamo ancora fino al Castello di Gambassi alla ricerca di una Fonte attestata ancora dalla toponomastica locale, della quale abbiamo recentemente rintracciato interessantissime notizie d'archivio. Un report descrittivo dalla sede ci giunge poco dopo: le informazioni sono ricche e dettagliatissime, ma dobbiamo rimanere subito dopo delusi. Purtroppo constatiamo dopo circa venti minuti di perlustrazioni infruttuose che la Fonte dei Pozzi Vecchi non esiste più; chiediamo agli abitanti della zona e qualcuno intento nello scavo faticosa per raggiungere l'ennesima tubazione dell'acquedotto scoppiata (ne abbiamo viste a decine in questo agosto 2015), ci segnala che la fonte si trovava nei pressi del tracciato della strada volterrana nuova che a Gambassi è una variante per evitare il transito del centro storico. E' abbastanza probabile che questo cantiere stradale risalente a circa 10 anni fa ed una vicina casa di recente costruzione, abbiano spazzato via per sempre le ultime tracce della fonte e dei suoi lavatoi, caduti e dimenticati (quasi da tutti) da decenni... eppure dai documenti si apprende che dovevano essere importatissimi per moltissimi gambassini. Davvero un peccato!

Lasciamo Gambassi in direzione Certaldo, percorrendo la strada provinciale si allineano alcune strutture che dovremo presto visitare, ma siamo diretti ad una di queste in particolare. La sua originale conformazione ci rammenta anche che i tracciati stradali nei secoli non sempre sono stati mantenuti uguali a quelli attuali, rettifiche, tagli di percorso, intersezioni non più esistenti o, al contrario innesti di strade che videro la luce solo molto più tardi sono piuttosto frequenti... ed i manufatti affacciati sulle strade (edicole e tabernacoli prima di tutti) sono li ancora oggi a segnalarcelo.

Vorrei ricordare a riguardo lo studio del amico Stefano che anni fa ha chiarito proprio questa dinamica con la sua tesi di laurea dedicata alla strada volterrana che attraversa il territorio di Gambassi.

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