Pisa 2020 - da giovedì 6 a domenica 9 febbraio

Pisa città "Pèrla del Regno"

una città circondata dalle acque

 

Con Genio Civile, Consorzio 4, Comune di Pisa

Istituto Comprensivo Gamerra

e l’associazione Eta Beta Onlus

5 diversi eventi a Pisa nella prima settimana di febbraio

tra Lab e itinerari tra le acque in terra pisana

Appuntamenti per tutti

sabato 8 febbraio alle ore 14.00

e domenica 9 febbraio alle ore 9.00.

Appuntamenti per le classi delle scuole

giovedì 6 febbraio, venerdì 7 e sabato 8 febbraio

dalle ore 8.00 in poi.

 

Giovedì 6 mattina sarà anche inaugurata la Palestra

della scuola Gamerra, appena riconsegnata

a ragazzi, insegnanti e sportivi.

 

Pisa è stato un porto di mare e di fiumi per molti secoli, anche se oggi il suo centro si trova lontano dalla costa; eppure il suo carattere è quello della città marittima, e dall'acqua essa è tutt'oggi circondata praticamente da ogni lato.

Riscopriamo questa vocazione cittadina sabato 8 febbraio che la portò nei secoli a conquiste nell'oltremare, ma anche al controllo delle terre dell'interno nel giorno di domenica 9 febbraio 2020.

La visita guidata rientra nel ricco calendario delle iniziative per la celebrazione della #Festadella Toscana2019 ed è organizzata dal l’Associazione Eta Beta Onlus e Consorzio 4 Basso Valdarno, in collaborazione con ANBI Toscana e Associazione G.B. Landeschi.

Il programma pisano di quest'anno è particolarmente ricco tanto da dover essere diviso in giornate distinte. Sabato si esploreranno in bici i siti dell'Arno e delle acque che si gettano nel Mar Tirreno partendo dalla zona di Porta a Mare, luogo evocativo del viaggio verso la dimensione liquida del mare. Domenica -sempre in bici- sarà la volta dell'interno rintracciando e seguendo poi in controcorrente acque e strade che entrano in città.

Facendosi guidare da studiosi e tecnici del settore si scopriranno i tantissimi scorci e località legati alla pisanità, ed in generale degli abitanti odierni e passati del Basso Valdarno.

Protagonisti in absentia di questi itinerari saranno le istituzioni dell'antica Repubblica, i Granduchi Medici e poi i Lorena, tutti interessati a proporre per la città un ruolo di primato a livello regionale e mediterraneo. Interpreti di queste testimonianze biografiche ed operose saranno persone come Francesco Pistone del Genio Civile della Toscana (Basso Valdarno), Marco Guerrazzi del Comune di Pisa, Alessandro Casoli di Eta Beta Onlus e Sandro Borsacchi Direttore Generale di Consorzio di Bonifica 4 Basso Valdarno che al proposito afferma “il paesaggio pisano in tutte le sue implicazioni, per essere capito a fondo ha bisogno di essere visitato storicizzandolo, quindi un evento come questo è quanto mai utile”.

Partecipare è semplice: basta andare alla pagina dell’evento:

Pisa città "Perla del Regno" : Acque, Monti, Terra e Bonifiche

pubblicata dagli organizzatori su Facebook, e cliccare sulla casella “parteciperò”. A quel punto si otterranno tutte le informazioni necessarie. Per saperne di più è possibile anche contattare l’ufficio stampa di Eta Beta Onlus: This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.

I partecipanti dovranno presentarsi all’appuntamento (all'ora indicata) portando con se la propria bici, borraccia per l'acqua ed uno spuntino (o il pranzo per domenica).

Ai visitatori si uniranno i tecnici di Consorzio 4 Basso Valdarno, Comune di Pisa e Genio Civile della Toscana, molti dei quali appassionati della storia del territorio pisano, anche al di fuori del proprio ruolo professionale ed istituzionale.

“Raccontare la Festa della Toscana attraverso le opere di bonifica è un’esperienza suggestiva”, racconta Alessandro Casoli, dirigente di Eta Beta Onlus, che ha pianificato per l'occasione una serie di tour guidati in tutte le province. “Le vie d'acqua del pisano sono particolarmente care a tanti toscani perché percorrendole forse possono rispecchiare il proprio carattere un po' ombroso e riservato e molto poco marittimo, ottenendone in riflesso una immagine realmente suggestiva ed appagante che ha il sapore delle opere d'arte e di una storia gloriosa.”

Gli appuntamenti per le scuole proposte nell'occasione tra 6 ed 8 febbraio, sono un nuovo modo di fare scienze, geografia ed educazione ambientale a scuola attraverso un metodo inclusivo e l'utilizzo del dispositivo interattivo Flumina che permetteranno di fondare conoscenze e competenze facendo leva sugli interessi e le sensibilità dei ragazzi. Le acque superficiali sotto questa nuova prospettiva, non saranno più un mistero o una cosa che lascia indifferenti, e soprattutto diventeranno una materia affascinante che si potrà anche meglio esplorare attraverso una gita a piedi sul fiume.

L'obiettivo sarà quello di portare alla conoscenza di ragazzi ed insegnanti le pratiche che venivano (e vengono) adottate per la riduzione del rischio idrogeologico e delle cause naturali ed antropiche che sono in esso coinvolte; obiettivi che hanno spinto la dirigente scolastica Oriana Carella dell'Istituto Comprensivo Gamerra ad aderire a questa occasione straordinaria, che vedrà la partecipazione anche di molte classi della sua scuola secondaria di primo grado.

 

Comunicato stampa: Eta Beta Onlus / ANBIToscana - Team di progetto per Festa della Toscana

Siena 2020 - domenica 26 gennaio

Un tuffo nel mistero del lago scomparso: visita guidata al tunnel idraulico di Pian del Lago

Con il Consorzio 6 Toscana Sud e l’associazione Eta Beta Onlus suggestivo itinerario artistico-naturalistico nel tunnel lungo oltre 2.000 m

Ha il sapore del romanzo la storia della bonifica di Pian del Lago (Monteriggioni - Siena), attraverso la quale l’uomo è riuscito a strappare alla palude un territorio che, con il tempo, si è trasformato in un ambiente di rara bellezza. 
 
Sarà possibile scoprirla e ripercorrerla a ritroso partecipando al percorso artistico-naturalistico in programma domenica 26 gennaio 2020.

La visita guidata rientra nel ricco calendario delle iniziative per la celebrazione della Festa della Toscana ed è organizzata dall’Associazione Eta Beta Onlus ( This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it. ) con la partecipazione del Consorzio 6 Toscana Sud.

Il percorso è affascinante: si snoda tra l’eremo di San Leonardo, unico presidio umano preesistente alla bonifica, e l’eremo di Lecceto, passando attraverso la suggestiva avventura dell’esplorazione della galleria idraulica: oltre 2.000 metri sotterranei e bui per lasciare il piccolo bacino, confinato tra l’Arno e l’Ombrone e approdare in quest’ultimo.

Con l’aiuto di guide esperte si scopriranno tante curiosità, a partire dalla dedizione con cui un gentiluomo senese, Francesco Bindi Sergardi, proprietario terriero, avviò e portò avanti, fino a rovinarsi economicamente, l’impresa della bonifica dell’area, conclusa poi solo grazie all’intervento diretto di Pietro Leopoldo.

Ancora si respira aria di mistero là dove c’era il lago scomparso, cancellato da decennali opere di bonifica ricordate oggi ancora dal toponimo del luogo e dall’obelisco eretto alla fine del XVIII secolo per celebrare la vittoria dell’uomo sull’acqua.

Ma i segreti sono ancora tanti e saranno oggetto della narrazione che accompagnerà l’esplorazione del suggestivo tunnel.

Partecipare è semplice: basta andare alla pagina dell’evento La bonifica settecentesca di Pian del Lago, pubblicata dagli organizzatori su Facebook, e cliccare sulla casella “parteciperà”. A quel punto si otterranno tutte le informazioni necessarie. Per saperne di più è possibile anche contattare l’ufficio stampa del Consorzio 6 Toscana Sud scrivendo una mail a This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it. e This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.

I partecipanti dovranno presentarsi all’appuntamento (ore 09.00 nella località che sarà opportunamente indicata) con stivali di gomma e una torcia a pile per affrontare il percorso sotterraneo.

Ai visitatori si unirà il presidente del Consorzio 6 Toscana Sud, Fabio Bellacchi, che commenta: “Il lavoro straordinario dell’uomo ha permesso di rendere fertili e vivibili terreni invasi da acquitrini e paludi. Anche in provincia di Siena la bonifica ha avuto un ruolo strategico per il recupero di fette importanti del territorio, un territorio che il nostro ente contribuisce oggi a conservare e a manutenere. Partecipo con entusiasmo a questa iniziativa che, mi auguro, possa avere adesioni. L’ingegneria ha il potere di migliorare l’ambiente e di diventare anche elemento di attrazione turistica”.

“Raccontare la Festa della Toscana attraverso le opere di bonifica è un’esperienza suggestiva - spiega Alessandro Casoli dell’Associazione Eta Beta Onlus, che ha pianificato una serie di tour guidati in tutte le province. “Questo tracciato senese è tra i più belli e significativi perché attraversa luoghi carichi di fascino e mostra l'interazione e l'equilibrio tra l'opera umana e la natura: un valore da preservare”.
 
Comunicato stampa: ANBIToscana - Team di progetto per Festa della Toscana
Pubblicazione: Sienafree

Palle Cannoni ... Possenti Bastioni

Ostacoli imprescindibili nel territorio, ma al contempo minaccia celata alle spalle di un esercito in marcia, spina nel fianco di chi occupa un territorio o vi transita, gravezza fiscale intollerabile per i popoli delle comunità circostanti, estremo luogo in cui racchiudersi in caso di rivolta o ribellioni, simbolo concreto di pudicizia, centri di resistenza e vedetta per scorgere ed anticipare le mosse del nemico; queste alcune delle funzioni ed i significati che alle fortificazioni sono stati attribuiti per secoli nell'arte militare, nella lirica e nell'organizzazione dei territori.

        

I castelli e le fortezze sono i testimoni muti -e spesso congelati al momento della loro edificazione- di cambiamenti e rivoluzioni nei campi della difesa, nel costante tentativo di mutare le sorti della guerra dall'impeto del campo di battaglia aperto, all'atrito virtualmente infinito dell'assedio ed alla stasi forzata delle operazioni militari.

     

L'Italia e la Toscana sono ricchissime di testimonianze di architettura militare, non solo ai confini naturali (o meno) di antichi stati e staterelli, ma persino all'interno o nell'immediata vicinanza di città murate. Per la loro mole, e la inevitabile obsolescenza determinata dal progredire della tecnica e del mutare degli obiettivi militari, politici e diplomatici cittadelle, rocche, fortezze, castelli e le molte strutture ad essi collegati, sono stati spesso visti in seguito come un insopportabile fardello per lo sviluppo urbanistico ed economico di interi territori. Le fortificazioni hanno conosciuto allora interventi di ammodernamento difensivo, oppure la riconversione ad altro uso, ma molto più spesso la distruzione completa e definitiva.

      

Gli esempi sopravvissuti di architettura militare di proprietà pubblica o privata, sono oggi opere d'arte estese e spesso incomprese, segni tangibili delle idee e concezioni architettoniche fatte proprie da spesso celeberrimi architetti ed ingegneri del passato fin anche alle maestranze che esse fattivamente costruirono, ma anche cristallizazioni mirabili della macchina del potere che le produsse al costo di sforzi enormi e spese virtualmente senza fine.

 

" In giro per Fortezze "

è la nostra proposta trekking di uno o più giorni in varie parti d'Italia e d'Europa

 

" Palle Cannoni ... Possenti Bastioni "

è la nostra vista animata per ragazzi alla scoperta delle fortificazioni

 

" Tra scienza ed arte ... le fortificazioni tra difesa piombante e trace italienne "

una passeggiata-conversazione per tutti su tappe ed esempi della Rivoluzione Militare

in 1500 anni di storia delle fortificazioni.

Informazioni: This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.

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